La Delibera di Consiglio

di assuntinantonacci

Dal comune tutti, indistintamente tutti, ammettevano che era un grosso errore e da portare subito a fine.

I politici amministratori promettono di venirci incontro e regolare l’articolo del Piano regolatore riguardante le norme da osservare nel recupero dei centri storici, degli edifici di pregio e tutelati. Hanno l’ardire e la gran faccia tosta, durante un incontro organizzato, di pretendere di farci credere che servisse solo per aiutare a noi, “Pensa, addirittura scomodiamo l’intero consiglio comunale per te”, qualcuno disse.

Era il 2 ottobre del 2003, il giorno del compleanno di Claudio. La sera, era convocato il consiglio straordinario. (Fig..106)

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Leggi e rileggi le norme e le prescrizioni particolari per gli edifici vincolati della premessa in Delibera, non trovavamo nulla che potesse aiutarci a risolvere i nostri guai, che potesse riguardarci. Chiamammo il sindaco, questo barbugliò qualcosa e se ne andò, poi l’assessore all’urbanistica, (che a stò punto è chiaro faceva finta di leggere quello che già conosceva troppo bene..)  paonazzo in volto disse: “forse si sono sbagliati foglie adesso chi ci va a a Civitavecchia a prendere quell’altro foglio dall’assistente dell’architetto?… è quell’altro…si ..si.. è quell’altro foglio..! – “Andiamo noi, Claudio ed io!” – ” Andate! Andate noi intanto andiamo avanti con il consiglio!” Una corsa in macchina a Civitavecchia al ritorno rileggiamo attentamente, ma il foglio era lo stesso identico a quello di prima, ma come fare a capire in quei momenti che ci stavano imbrogliando alla grande, come capire parole tecniche e numeri di articoli! Possibile che quell’assessore fosse così, così ..sfrontato e temerario… e quanto fece e disse acché  non fossimo presenti a quel consiglio…

Ecco si avevano ragione eravamo proprio due fessacchiotti di qualche lustro più vecchi di loro, ma sempre fessi e pure ottusi !!

Intanto il consiglio era passato con i soli voti della maggioranza e l’assessore, il tessitore,  chissà come se la ridevano alle nostre spalle per la nostra “gita serale” a Civitavecchia. Questa delibera non serviva a darci proprio nessun aiuto. La tutela del centro storico non ci riguardava e sulla Fontana del Papa avevano dichiarato il falso.

Che c’entravano “i sottotetti, l’alterazione delle facciate e nuove aperture di finestre, il non modificare il peso urbanistico, il rialzo della linea di gronda per garantire l’uso dei locali sottostanti e l’intradosso”?

Incredibile, con che disinvoltura, ci avevano preso in giro. Era palese, evidente. Quella delibera non serviva a noi, ne ero certa, scrissi al Sindaco, all’assessore e alle professioniste. E scrissi di più! A chi serviva invece “quell’alterazione delle facciate e nuove aperture di finestre”

fig - 105

Nessuno mai rispose. (Fig.. 105 -106 -107)

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I documenti pubblicati sono presso il Comune di Tolfa e presso la Procura di Civitavecchia.

Il libro corredato da  circa 150  documenti è reperibile a Tolfa, Allumiere. A Civitavecchia edicola della stazione, ospedale, Apollodoro e Madonnina. A Viterbo presso il Museo Colle del Duomo.  A Santa Marinella Libreria “Il filo di Sofia”. Edicola della Stazione ferroviaria di Civitavecchia. A Oriolo Romano “La Matita” e Manziana  edicola vicino alla scuola elementare

Il libro è stato pubblicato a totale ed esclusico carico dei costi dall’autore

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