“Guardie e ladri”

di assuntinantonacci

I giorni si susseguono uno dopo l’altro, veloci e infuocati, di fatto non sappiamo nulla della denuncia alla Procura, pensiamo soltanto che gli uffici, la burocrazia sia ottusa, che il geometra si sia sbagliato, può accadere, tutto poi si sistemerà. I politici, il sindaco, l’assessore ci assicurano “ E’ uno sbaglio, andrà tutto bene vedrete” Come non crederci, è la verità si sono sbagliati. “Ah… avemo preso ‘na cappellata.” (ci siamo sbagliati) mi disse, dondolandosi sulla poltrona, un politico di mestiere.

Intanto i primi di agosto il Vigile del Comune, da inizio alla “caccia”. Lo incontro in piazza e mi dice “ Vieni in ufficio, devo darti una cosa.”

Cos’è ?” gli chiedo.

Il Vigile risponde “…Eh! Non lo sai? Devi eleggere domicilio”.

Ho un procedimento in corso? Sapresti darmi il numero del procedimento”.

Infastidito, il vigile risponde: “Tu vuoi sempre fare come ti pare, l’Ufficio Tecnico ha rilevato un abuso da parte tua perseguibile penalmente, per cui tu ora devi eleggere domicilio per le comunicazioni da inviarti.”

Gli rispondo per le rime “Ma se non c’è un procedimento penale in corso come potete chiedermi l’elezione di domicilio?

La legge è legge.” controbatte disinvolto.

La guardia non si perde d’animo e dopo pochi giorni con un collega, viene alla Fontana del Papa. Il cancello è aperto, ma i due non entrano. Mi chiamano a gran voce. Io sono seduta su un mucchietto di mattoni nella penombra della vecchia stalla a pian terreno, dove ora è la cucina, rivedo la scena di quel primo pomeriggio estivo.

Assuntina non c’è.” dice Claudio. Il Vigile urla inalberato i motivi della sua venuta “C’è da firmare una carta di tua moglie” “bene, io non firmo niente, e mia moglie non c’è.” ripete Claudio.

Il pomeriggio vengono altri due vigili, io rimango nascosta, mi sento come un ladro braccata a casa mia, Claudio s’infuria, parla con i due vigili e getta a terra il foglio che tanto volevano qualcuno firmasse.

Il giorno seguente il vigile inoltra tutto alla Procura, senza la mia firma e elezione di domicilio. Lui stesso aveva dichiarato dove abitavo.  (Fig. 29-30-31)

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I documenti pubblicati sono presso il Comune di Tolfa e presso la Procura di Civitavecchia.

Il libro corredato da  circa 150  documenti è reperibile a Tolfa, Allumiere, nei prossimi giorni nelle edicole del comprensorio. A Viterbo presso il Museo Colle del Duomo. A Santa Marinella Libreria “Il filo di Sofia”.

Il libro è stato pubblicato a totale ed esclusico carico dei costi dall’autore

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